mandria

La coltivazione dei foraggi rimane comunque la prevalente: il taglio dell’erba, l’essicazione e la raccolta dei fieni comporta l’impegno di macchine agricole di diverso tipo per tutta l’estate.
I foraggi vengono conservati mediante essicazione al sole e poi successivamente vengono imballati.
Dei cereali e delle leguminose si attende la maturazione dei semi che successivamente vengono trasformati in farina.
La mandria formata da circa 1200 capi nel complesso, viene alimentatata esclusivamente con i raccolti di queste coltivazioni.
Le vacche in lattazione, che costituiscono circa la metà dei capi, dispongono poi di una dieta rigorosamente controllata periodicamente da un alimentarista esperto e rettificata in relazione alle esigenze degli animali: essa consiste nel cosiddetto “unifeed”, una razione unica in cui, mediante uno speciale carro vengono miscelati il fieno, e la farina di cereali.
La composizione della miscela assicura un apporto equilibrato di proteine e carboidrati.

La corretta alimentazione degli animali, consente la produzione di un latte ricco di proteine, dal PH non troppo acido e quindi spiccatamente adatto alla caseificazione.
Essa favorisce altresì il benessere degli animali al quale è stata riservata particolare attenzione anche attraverso la scelta tipologica dei fabbricati nei quali alloggia la mandria: si tratta di stalle “libere” che consentono al bestiame di muoversi senza costrizioni all’interno di uno spazio ampio ed areato ma comunque coperto.
Ciascun animale è poi dotato di un apposito rilevatore computerizzato che trasmette ad un sistema informatico i dati relativi alla mobilità dell’animale stesso, i quali, una volta elaborati forniscono informazioni importanti come lo stato di salute dei singoli capi.
Per assicurare la massima igiene possibile, i capezzoli delle bovine sono lavati e sterillizzati con prodotti specifici 2 volte al giorno prima e dopo la mungitura.
Il latte viene ricavato dalla mungitura ,effettuata due volte al giorno conducendo la mandria attraverso una sala attrezzata appositamente per l’operazione, è possibile mungere semi-automaticamente circa 150 vacche l’ora.
Il latte appena munto è infine trasferito direttamente nel caseificio aziendale, mediante uno speciale sistema di condutture e convogliato in ampie vasche metalliche, pronto per le successive lavorazioni e per essere trasformato successivamente nel “RE dei formaggi”

 

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